Mai una nazione al mondo ha avuto il maggior numero di gruppi di progressive rock ed uno sviluppo del movimento musicale così permeante negli aspetti sociali , culturali ed anche politici. Il progressive rock italiano non è un semplice adattamento di un modello britannico, né una naturale evoluzione del beat o del cantautorato: è la sintesi di un’intera cultura musicale e letteraria che, tra il 1969 ai primordi e il 1976 con il concerto del Parco Lambro, trova nel rock sinfonico, lirico, strumentale, introspettivo un veicolo ideale per esprimere tensioni sociali, ansie generazionali e ambizioni estetiche altrimenti soffocate