Musiche migranti - Salvatore Sclafani, pianoforte

23SETT12:00Musiche migranti - Salvatore Sclafani, pianoforteSala Cristofori12:00(GMT+00:00)

Dettaglio dell'evento

Ponte tra le culture e i popoli, la musica è capace di favorire gli scambi e i contatti, soprattutto quando usa strumenti, materiali, prassi ispirate da luoghi e territori. Anche nel caso della tradizione colta occidentale. La storia della musica occidentale è spesso, infatti, anche una storia di migrazioni: nei percorsi e nei viaggi dei compositori, non è raro che i tratti dei repertori popolari si leghino alle forme della musica cosiddetta “classica”. Il repertorio che propongo in questo concerto-presentazione mostra le tracce di culture migranti, dove l’incontro (o a volte lo scontro) tra i popoli è alla base della loro intensità artistica. Da musicista italiano all’estero, ho riflettuto spesso all’aspetto del fare musica e del migrare; molti artisti, di oggi e del passato, vivono o hanno vissuto l’esperienza della migrazione. Ho pensato, dunque, di costruire un progetto musicale consacrato a tale tematica, cercando di raccogliere in un programma di concerto degli esempi vividi, tratti dalla produzione pianistica dei secoli XVIII, XIX, XX. Il repertorio per pianoforte solo della presentazione-concerto consiste in opere essenzialmente classiche (anche se non mancano dei clin d’œil al blues e allo choro), unite dal filo rosso delle storie di migrazione dei loro compositori.

Programma:

Carlos Guastavino (1912-2000): Bailecito

Ottorino Respighi (1879 – 1936): Villanella

Isaac Albéniz (1860-1909): El Albaicín (estratto dal libro III della suite Iberia)

George Gershwin (1898-1937): Preludio n. 2 (estratto dai Tre preludi per pianoforte)

Amélia Brandão Nery (1897-1983): Paulistano

Vardapet Komitas (1869-1935): Shushiki (estratto dalle Sei danze per pianoforte)

Alberto Ginastera (1916-1983): Suite de danzas criollasMilonga

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Orario

(Saturday) 12:00(GMT+00:00)

Area

Sala Cristofori

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