Chopin Immortale: Concerto n. 2 op. 21. Quartetto Doré, Francesca Antonucci, pianoforte

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Dettagli dell’evento Gli iconici concerti per pianoforte e orchestra di Fryderyk Chopin rivivono in una forma intima e affascinante: quella della trascrizione
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Gli iconici concerti per pianoforte e orchestra di Fryderyk Chopin rivivono in una forma intima e affascinante: quella della trascrizione per pianoforte e quintetto d’archi, capace di rivelare nuovi colori e prospettive espressive. Due interpreti di diversa generazione ed esperienza – Luigi Carroccia, al Concerto n. 1 in mi minore op. 11, e Francesca Antonucci, al Concerto n. 2 in fa minore op. 21 – si confronteranno con queste opere iconiche del repertorio romantico. Accanto a loro il Quartetto Doré e il contrabbassista Edoardo Dolci, in una formazione resa possibile grazie alla collaborazione con la prestigiosa Accademia Walter Stauffer di Cremona, riferimento internazionale nell’alta formazione degli strumenti ad arco. Un’occasione rara per ascoltare Chopin in una veste diversa, più raccolta, ma altrettanto intensa.
Francesca Antonucci, pianoforte
Quartetto Doré
Ilaria Taioli, violino
Samuele Di Gioia, violino
Salvatore Emanuel Borrelli, viola
Caterina Vannoni, violoncello
Edoardo Dolci, contrabbasso
Fryderyk Chopin
(Żelazowa Wola, 1810 – Parigi,1849)
Concerto per pianoforte e orchestra in fa minore, op. 21
Trascrizione per pianoforte e quintetto d’archi
- Maestoso
- Larghetto
- Allegro Vivace
Francesca Antonucci, nata a Senlis (FRA) nel 2004, studia pianoforte con Roberto Prosseda al Conservatorio “F. Venezze” di Rovigo. Vincitrice di numerosi concorsi pianistici nazionali e internazionali, ha ricevuto anche il premio speciale per la migliore esecuzione di Chopin all’Oltregiogo Piano Competition. Ha suonato come solista con orchestra e partecipato a masterclass con importanti maestri, quali Filippo Gamba, Aleksandar Madzar, Tatiana Levitina, Riccardo Risaliti, Inna Faliks, Boris Berman, Mauro Minguzzi, Jean-Jacques Eigeldinger, Alessandra Ammara, Alberto Nosè, Klara Wurtz, Maurizio Baglini, Jean-Marc Luisada. Si è esibita in Italia, Croazia, Repubblica Ceca, Spagna, Portogallo e Stati Uniti, in festival come la Società dei Concerti di Milano, Piano City Madrid e Bargemusic New York. Nel 2024 ha inciso il suo primo CD, con le Sonate op. 7 di Muzio Clementi, di prossima uscita per Piano Classics. Ha inoltre preso parte al programma “Dentro le Note”, trasmesso su Rai 5.
Il Doré Quartet, che prende il nome dall’artista Gustave Doré, nasce nel 2021 presso il Conservatorium Maastricht dall’unione di giovani talenti. Così come Doré fu capace di riproporre tramite la propria opera incisoria i più grandi capolavori della letteratura occidentale, allo stesso modo il quartetto vuole reinterpretare il repertorio storico e contemporaneo del quartetto d’archi, in modo autentico e passionale. Il quartetto ha rapidamente guadagnato visibilità, esibendosi in importanti festival e istituzioni in Italia e all’estero, tra cui la Società del Quartetto di Milano, la Società Filarmonica di Trento, il Bologna Festival, MantovaMusica, Orlando Festival e Muziekgebouw di Eindhoven. Il quartetto risulta vincitore di numerosi riconoscimenti tra cui il bando Pro Canale indetto dall’Accademia Stauffer, ottenendo la possibilità di suonare quattro strumenti storici, oltre ad essere stato insignito di una borsa di studio dalla Royal Concertgebouw Orchestra.
Edoardo Dolci, dopo gli studi di chitarra classica, si avvicina al contrabbasso a 18 anni. Si laurea con lode e menzione d’onore al Conservatorio di Mantova con Daniela Georgieva e si perfeziona presso le accademie Pederzani, Chigiana e Stauffer, dove consegue lo Stauffer Performance Diploma con Alberto Bocini. Frequenta masterclass con importanti maestri e collabora con orchestre di prestigio, tra cui la Cherubini diretta da Riccardo Muti, la Fenice, il Teatro Massimo e il Carlo Felice. Si esibisce come solista, in formazioni cameristiche e cura trascrizioni per ampliare il repertorio del contrabbasso.
L’Accademia Stauffer, attività principale della Fondazione Stauffer, nasce a Cremona nel 1985 per volontà di Andrea Mosconi e Salvatore Accardo, con l’obiettivo di promuovere la tradizione della scuola italiana degli strumenti ad arco e sostenere la formazione artistica e professionale dei giovani musicisti italiani e internazionali. Accardo, che guida tuttora il Corso di Perfezionamento in Violino, coinvolge fin da subito eccellenze della musica italiana: Bruno Giuranna (Viola e Musica da Camera), Rocco Filippini (Violoncello) e Franco Petracchi (Contrabbasso). I corsi diventano rapidamente un punto di riferimento per i migliori talenti, offrendo un percorso di alta formazione e inserimento nel mondo professionale. Nel 2010 nasce il corso per quartetti d’archi, affidato al Quartetto di Cremona. Antonio Meneses guida il corso di Violoncello dal 2015 al 2024, passando poi il testimone a Frans Helmerson; nello stesso anno entra anche Alberto Bocini al Contrabbasso. L’Accademia amplia costantemente l’offerta formativa, con nuove classi, corsi, masterclass e percorsi interdisciplinari. Tra questi spicca il Corso di Concertmaster, affidato a Primi Violini di Spalla e Direttori d’orchestra di alto livello. In quarant’anni, la Stauffer ha formato numerosi solisti, vincitori di concorsi internazionali, prime parti e gruppi cameristici di rilievo. Fin dalle origini, l’Accademia garantisce la gratuità dei corsi e ospita gli allievi in Palazzo Stauffer, sede completamente ristrutturata e funzionale alla loro formazione.
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Location
Sala Zelioli Lanzini