Di Sebastiana Ierna
Da Mauritius a Parigi: una via percorsa nei secoli passati da grandi condottieri, pirati, schiavi, missionari, commercianti, artisti, cercatori di fortuna, musicisti e cantanti. Questa è anche la storia di Francis Thomé, nato a Port Louis (Mauritius) nel 1850 e morto nel 1909, figlio di un commerciante e cittadino britannico. Nella capitale francese, dove studiò dal 1866 al 1873, si distinse rapidamente come concertista, insegnante e compositore. Potremo ascoltare alcune pagine delle sue musiche da salotto per voce e pianoforte il 2 ottobre alle ore 15 nella Sala Guarnieri di Cremona Musica 2026. All’evento interverrà Marie-Christine Clarisse, pianista e direttrice del Conservatoire National de Musique Francois – Mitterand di Mauritius. Per l’occasione abbiamo incontrato Marta Leung, soprano italo-mauriziano di fama internazionale, che porterà in scena questo repertorio, accompagnata dal pianista Lorenzo Morra.
Com’è nato l’interesse per la produzione musicale di Francis Thomé?
Pur essendo cresciuta e formata in Italia, ho sempre mantenuto un forte legame con Mauritius: mio padre è nato a Coromandel, piccolo centro nei pressi di Port-Louis (città natale di Thomé). La direttrice del conservatorio dell’isola mi ha parlato di questo autore e ho scoperto in lui una pennellata di me stessa. È nato così un interesse immediato, che mi ha portato nel febbraio 2026 a Parigi, per consultare i manoscritti e le fonti conservate nella Biblioteca nazionale di Francia, avviando uno studio diretto della sua scrittura vocale e dell’opéra-comique in un atto Caprice de Reine.
Quali aspetti l’hanno particolarmente affascinata?
L’eleganza, la cantabilità e la leggerezza romantica della sua musica. Cercavo qualcosa che mi rappresentasse, ben scritto, dolce ma non stucchevole, descrittivo; qualcosa di nuovo in cui riconoscermi. Ho una forte vocazione per il periodo romantico e tardo romantico, e ciò mi ha permesso di affrontare la produzione vocale con consapevolezza stilistica, attenzione alla tradizione interpretativa e sensibilità per le sfumature espressive, propria della mélodie e dell’opéra-comique fin-de-siècle. Far conoscere il lavoro musicale di questo compositore è il primo passo di un progetto culturale, che continuerà nel 2027 con la registrazione e l’uscita del mio primo disco.
In cosa si distinguono i brani di Thomé?
Alcuni sono puliti, altri profondi, altri sorprendenti. La trama armonica rimanda a morbide aurore oceaniche, nuvole basse che si posano su una vegetazione intensa e rigogliosa, in cui si staglia qualche casa coloniale, barchette di pescatori, sguardi amorosi tra persone apparentemente diverse e filastrocche di regnanti annoiati dai loro vasti territori. Improvvisamente, troviamo anche ridondanti salotti parigini, artisti, musicisti, appassionati assetati di nuove melodie, nuove dissonanze e cadenze.
Sarà la prima presentazione di così tanto repertorio di questo compositore!
Ci tengo a valorizzare la figura dell’artista attraverso pubblicazioni discografiche distinte ma coordinate, concerti di presentazione e programmi tematici, approfondimenti musicologici e note critiche a corredo delle incisioni. La diffusione discografica sarà promossa con una distribuzione sulle piattaforme digitali, in radio, su canali social e audiovisivi, partecipazione a festival e rassegne dedicate al repertorio romantico e fin-de-siècle. Francis Thomé rappresenta un punto d’incontro tra Mauritius e la tradizione musicale europea della fine dell’Ottocento. Riportare alla luce una produzione vocale oggi poco eseguita, restituendole spazio nel repertorio concertistico contemporaneo con rigore interpretativo e attenzione al contesto storico, è un obiettivo concreto che mi affascina e mi riporta alle mie origini. Un vero tesoro, da far risplendere e far conoscere quanto più possibile!















