Da venerdì 02 a domenica 04 ottobre 2026, Fiera di Cremona

Intervista a Franco Mussida

Cremona Musica è la fiera internazionale della musica e degli strumenti musicali, che si svolge nella città di Stradivari. Per chi come lei ha fatto della ricerca sul suono una ragione di vita, cosa rappresenta un luogo del genere?

L’identità di questa città, il suo amore secolare per gli strumenti della Musica, meritano non solo di essere ricordati ma fatti vivere, rinnovati, consegnati a chi verrà dopo di noi. Cremona Musica è esattamente questo: un luogo dove la memoria della liuteria diventa esperienza viva, condivisa. Sono contento di poter portare anche quest’anno il mio contributo, con la convinzione che la ricerca sul suono non sia mai un esercizio da laboratorio, ma un modo di stare al mondo.

 

Ha mai avuto una chitarra che ha cambiato qualcosa nel suo modo di pensare la musica? Non come strumento migliore, ma come oggetto che le ha aperto una porta diversa?

Più che una chitarra puntuale legata a un ricordo preciso, oggi è uno strumento del mio presente ad aver aperto quella porta: una baritona con corde di nylon, che uso e che mi permette di suonarla quasi come un pianoforte, affidando alle corde basse il tessuto armonico e a quelle acute la melodia, come se le due mani lavorassero su registri diversi dello stesso strumento. È uno strumento che, cambiando l’approccio fisico al suono, finisce per cambiare anche il pensiero musicale che ci costruisci sopra.

 

Da quando ha fondato il CPM nel 1984, oltre quarant’anni di formazione musicale, cosa è cambiato nel modo in cui i giovani si avvicinano alla musica da allora ad oggi? È meglio, è peggio, o è semplicemente diverso?

La Musica per gli adolescenti è e sarà sempre come l’acqua per le piante: un bisogno primario, non un accessorio. Cambiano i linguaggi, gli strumenti, i canali attraverso cui i ragazzi la incontrano oggi, molto più immediati e orizzontali e meno mediati di un tempo, ma il bisogno di fondo resta identico a quarant’anni fa. Non parlerei quindi di meglio o di peggio, ma di un terreno diverso su cui va coltivata la stessa pianta, con un’attenzione nuova, una consapevolezza nuova, perché quell’acqua oggi arriva più abbondante, ma spesso meno pulita

 

In questa edizione 2026, debutta il CREMONAMUSICA YOUNG BAND CONTEST (tra l’altro organizzato in collaborazione con il CPM). Band under 25 che competono mettendo al centro il legame tra musica, strumento ed espressività. Cosa ne pensa?

C’è tanta voglia, nei ragazzi, di esprimere attraverso la forma verbale associata alla Musica il proprio sentire. Un contest come questo mette al centro esattamente quel legame, tra musica, strumento ed espressività, che per me resta l’essenza del fare musica insieme. Mi auguro che cresca sempre di più l’interesse per una commistione tra musica e parola, dove però sia la Musica ad avere più spazio: resta lei il linguaggio più antico diretto meno mediato e più vero.

 

Ha elaborato un suo codice musicale, ha scritto libri sulla musica come linguaggio dell’anima e con n’altissima funzione esistenziale. A Cremona Musica porterà la sua conferenza suonata, di cosa si tratta? Quest’anno, Domenica 4 ottobre alle ore 12 sul PALCO LIVE dell’Electric Sound Village a CREMONAMUSICA, porterà la sua conferenza suonata. Di cosa si tratta? Può anticiparci qualcosa?

Si tratta di mostrare, e non solo raccontare, come la Musica sia uno strumento privilegiato per l’educazione emotiva. A Cremona Musica presenterò i principi della Formazione Musicale Integrale, il nuovo percorso che il CPM ha messo a punto proprio quest’anno: un elemento esclusivo della nostra scuola, pensato per formare musicisti evoluti e consapevoli degli effetti che la Musica produce su sé stessi e su chi ascolta. Sarà una conferenza suonata perché certe cose, sul suono e sull’anima, si possono davvero comunicare solo suonandole.

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