di Stefano Prinzivalli
Enrico Crippa, formazione accademica ma poi, la passione prende il sopravvento? Chi è e cosa fa Enrico Crippa.
“La passione per la musica è la chiave di tutto, se non ci fosse quella sarebbe davvero complicato andare avanti.
Nasco musicista e appassionato, e la ricerca mi fa incappare nella liuteria già da molto giovane; proseguo i miei studi diplomandomi presso la Scuola di Liuteria Civica di Milano e dopo vari tirocini e lavori nell’ambito musicale apro il mio laboratorio chiamato “Sound City” a Piacenza. Seguo le mie origini, e lentamente mi specializzo nel restauro di strumenti vintage storici prodotti da inizio ‘900 fino agli anni ’90.
Da ormai 15 anni questo è il mio lavoro e non tornerei più indietro.”
Incontro tra Tradizione e Innovazione, cosa significa percorrere questo dialogo?
L’innovazione è un concetto che mi ha sempre affascinato e fa parte del contesto sociale della mia generazione; d’altro canto ne fa anche parte la nostalgia per periodi storici mai vissuti .
Unire queste due cose non è semplice, ma non impossibile. Portare avanti queste due linee parallele è una questione istintiva per me, cerco solo di non forzare l’intersezione.
Cosa presenterai all’ Electric Sound Village a Cremonamusica?
“Quest’anno avrò il piacere di presentare una ricerca che porto avanti da un po’ di tempo:
il registro HAGA (Historic Authentication Guitar Archive).
Grazie al supporto scientifico e metodologico del Laboratorio Arvedi Di Diagnostica Non Invasiva, dell’Università di Pavia, con sede all’interno della Fondazione Museo del Violino Antonio Stradivari Cremona (CR) sono riuscito a costruire e ogni giorno proseguo a implementare, un archivio per la ricerca nel campo del restauro e certificazione di originalità di strumenti vintage. Credo questo sia il futuro, speriamo in una rivoluzione.















