Da venerdì 02 a domenica 04 ottobre 2026, Fiera di Cremona

Falasca Guitars, Alessandro Falasca, arte della creazione ed espressività

di Stefano Prinzivalli

Cosa rappresenta Falasca Guitars e cosa cerca nella Musica?

Mi chiamo Alessandro Falasca e costruisco strumenti fatti a mano, chitarre e bassi.

Posso dire intanto che nella musica ho sempre cercato quel desiderio di pace o slancio.

Nei momenti più belli o meno belli c’è sempre stata lei. Nel creare serenità portandomi via per ritrovare me stesso, nel sorreggermi e spingermi verso qualcosa. La pace di cui si ha bisogno nella vita è quello a cui penso, grazie a uno strumento, che ne riversa e riflette gli effetti nella musica che passa attraverso di esso. Con i miei strumenti, mi rivedo in questo obiettivo. E che possano essere utilizzati da qualcuno per dar voce alla propria sensibilità e creatività.

A compimento delle mie aspirazioni per fare questo, serve molto impegno, cercando una cura estrema nei dettagli, molta energia con molto studio e sperimentazione per arrivare a fare delle cose anche nuove.

Come vedi l’incontro tra tradizione e innovazione?

Penso che siano due facce della stessa medaglia; nel senso che quello che oggi è tradizione, ieri era innovazione e quello che oggi è innovazione domani diventerà tradizione. Perciò diciamo che c’è tutto un filo conduttore dove lo scambio, la permeabilità e l’evoluzione delle idee e direi anche le costruttive contaminazioni portano a quello che è nella vita delle persone e del mondo. Andare avanti ed evolversi.

Costruire strumenti di liuteria oggi e migliorare le tecniche, la qualità dei risultati, gli aspetti funzionali e quelli estetici, sembra più difficile di una volta, le prove sono state fatte tutte in sostanza e sembra che macchine a CNC, AI, computer grafica e nuovi materiali, vadano a sostituire le capacità dell’artigiano, dell’artista. Forse è così ma forse c’è chi ama concentrare il proprio lavoro su una tecnologia che aiuta ma non si sostituisce.

Per quanto mi riguarda io lavoro completamente a mano, secondo il principio appena enunciato. Ho progettato uno strumento che è completamente diverso dalla maggior parte degli altri strumenti per cui il concetto fondamentale per me è:

andare avanti a ricercare, sperimentare e reinventare, scomporre tutto, tenendo bene a mente cosa vuoi ottenere in base a quello che già conosci e a quel punto ricostruire riprogettare tutto per riuscire a creare qualcosa di diverso, di particolare.

La mia “Chitarra rossa” ad esempio è costruita in un modo completamente diverso da qualsiasi altro strumento, sia nel sistema di costruzione del manico che del corpo ed è lì che ho ottenuto i risultati sperati con una chitarra che va dal classico al moderno. Ci puoi suonare di tutto.

Ogni mio strumento raccoglie nella sua progettazione queste linee guida e sono felice di poterlo dimostrare all’Electric Sound Village – Cremona. Un altro importante progetto sta per essere compiuto e proprio a Cremona, potrò presentarlo in anteprima. Vi aspetto!! “

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