di Stefano Prinzivalli
Cosa significa per Giuseppe Scarpato, partecipare per la seconda volta all’Electric Sound Village?
“Per me tornare all’Elettric Sound Village significa sicuramente partecipare a una fiera che va un po’ al di là delle fiere tradizionali perché ho trovato nell’esperienza e l’anno scorso un rapporto diretto, vero, sincero tra gli espositori, gli artisti e il pubblico. Proprio un’esperienza diretta e di contatto senza filtri, in cui cultura e business creano un equilibrio ottimale, è un luogo dove si possono creare relazioni e progetti, richiama valori concreti di una volta, in modo semplice, ampliando le realzioni e il lato umano fra tutti i partecipanti e con una attenzione particolare alle energie moderne che ci circondano. Allestimenti, comunicazione, promozione, contenuti, mostre culturali, aspetti commerciali.”
Per un musicista, chitarrista come te e nella tua storia, quanto è importante il dialogo fra tradizione e innovazione?
“Per me è fondamentale l’incontro tra la tradizione e l’innovazione e la musica soprattutto nella musica rock perché la musica rock in particolare quello che riguarda il mio strumento quindi la chitarra è la chitarra elettrica il riferimento costante ad una tradizione sia strumentale che sono ora è sempre alla base di tutto noi chitarristi cresciamo tutti con dei riferimenti artistici sonori timbrici quindi l’incontro tra questi due mondi dove la modernità e il classico del passato si fondono perfettamente E quindi anche la costante ricerca parte sempre da un riferimento ben preciso di conoscenza di quello che è il suono della tradizione”
Cosa porterai con te e cosa racconterai all’Electric Sound Village?
“Innanzitutto, mi viene in mente subito almeno una chitarra che sarà sicuramente una delle mie Gibson credo di portare una Les Paul una riedizione del Custom Shop di una 59 però poi porterò soprattutto tanta curiosità di suonare e provare tanti strumenti, perché come l’anno scorso ho visto che in esposizione ci sono tanti strumenti vintage che vale sempre la pena conoscere perché come appena detto anche i miei strumenti preferiti sono delle riedizioni di modelli storici e iconici della fine degli anni 50 e quindi siccome so che lì avrò la fortuna di vederli e di suonarli anche alcuni di questi strumenti preziosi, la mia curiosità so già che verrà abbondantemente appagata.
Verrò con il mio trio Hill Side Power trio con Gennaro scarpato la batteria e Marco Polidori al basso e dove racconteremo e suoneremo nel tempo che avremo a disposizione un piccolo viaggio all’interno dei classici del rock del rock Blues quindi soprattutto il periodo legato anche a Questi strumenti che mi piacciono e che hanno fatto nascere la passione per la musica e per la chitarra elettrica quindi dai quelli che sono poi riferimenti di tutti Dai Beatles a Jimi Hendrix a Eric Clapton fino a Mark Knopfler dei Dire Straits”















