La chitarra acustica conquista il centro storico. Intervista a Massimo Ottini

di Giulia Vazzoler

Massimo Ottini è un chitarrista pop-rock, cresciuto con i Genesis, i Led Zeppelin e i Gentle Giant. È il presidente del Soresina Music Movement, un’associazione musicale che ha sede in provincia di Cremona, gestisce una sala prove e organizza eventi musicali che hanno anche uno sfondo benefico. Dal 2021, Ottini è il coordinatore del Cremona Musica Downtown Giovani, manifestazione acustica dedicata ai ragazzi fra i 14 e i 30 anni che si svolge nel centro storico di Cremona nell’ambito di Cremona Musica International Exhibitions and Festival.

Maestro Ottini, si riconferma anche per quest’anno la scelta del centro storico per Cremona Musica Downtown Giovani?

Certo. Per le prime due edizioni abbiamo avuto in concessione una location molto prestigiosa: il cortile della biblioteca comunale di Cremona, che ha sede a Palazzo Affaitati, uno dei più importanti esempi di architettura cremonese del Cinquecento. Per quest’anno dobbiamo ancora decidere, abbiamo un paio di opzioni. Ma l’obiettivo è sempre quello: portare la musica nel centro storico della città di Cremona, farla vivere e, soprattutto, avvicinare i ragazzi.

Ci può dare qualche anticipazione sull’edizione 2023?

Quest’anno ho selezionato una decina di giovani artisti che si esibiranno nella giornata di domenica 24 settembre, dalle 14 alle 19. Ci sono ragazzi che arrivano dal Veneto e dalla Toscana, oltre a giovani musicisti cremonesi. Sono particolarmente felice per la partecipazione delle due classi di chitarra del Liceo Musicale “Antonio Stradivari” di Cremona e del Liceo Musicale “Piero Gobetti” di Omegna.

Quindi sarà una programmazione dedicata alla chitarra.

Si tratta sicuramente dello strumento più popolare, ma non è l’unico. Molti ragazzi sono cantautori. Per me, la cosa più importante è che i giovani trovino il modo di esprimere le loro emozioni attraverso la musica: pensi che in alcuni casi, grazie all’impegno profuso sullo strumento, riescono anche a riscattarsi da situazioni personali difficili. L’unica regola che vale per tutti è che la performance deve essere condotta rigorosamente in acustico, fatta eccezione per il pianoforte e per il basso, unici strumenti per i quali concediamo l’elettrificazione.

Lo scorso anno a Cremona Musica Downtown Giovani è stata data la possibilità di dipingere alcune chitarre. Pensa di riproporre l’esperienza?

Assolutamente sì: è stato uno dei momenti più intensi della giornata, perché ha dato vita a un’espressione artistica completa da parte dei giovani musicisti e anche del pubblico. L’azienda Ciresa, espositore storico di Cremona Musica che costruisce tavole armoniche di altissima qualità, ci ha fornito 30 fondi di chitarra in abete rosso della Val di Fiemme. Noi abbiamo messo a disposizione dei colori, dopodiché gli artisti, e anche il pubblico stesso, li hanno decorati. Alcune tavole sono delle vere e proprie opere d’arte.

Come nasce la sua collaborazione con Cremona Musica?

Ho sempre partecipato alla fiera di Cremona, sin dalla sua fondazione. Ho un bellissimo rapporto con Alessio Ambrosi, il coordinatore artistico dell’Acoustic Guitar Village: lo seguo dagli anni 2000, quando la sua fiera dedicata alla chitarra acustica si teneva ancora a Sarzana. Ambrosi mi ha proposto di portare la mia esperienza nell’ambito dell’organizzazione di eventi – sono presidente del Soresina Music Movement – anche a Cremona, con l’obiettivo preciso di dare vita a una giornata di musica dedicata al mondo acustico, ma soprattutto ai giovani. Quest’anno siamo arrivati alla terza edizione.

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