di Stefano Prinzivalli
Siamo felici di poter avere tra i nostri espositori quest’anno, ORGAN STUDIO. Apertura agli Hammond e sintetizzatori. All’interno della storia della musica rock e non solo, strumenti fondamentali, ricchi di storia e di contaminazioni su diversi generi musicali.
Chiediamo al titolare , Francesco Andrei, di parlarcene rispondendo a tre semplici domande.
“Quale è la tua storia e cosa fa Organ studio?”
«Mi chiamo Francesco Andrei mi conoscono tutti come Keki, il mio soprannome. Sono inoltre un musicista e titolare della mia azienda che si chiama Organstudio Italia.
Ci occupiamo del noleggio, del restauro e della vendita di strumenti musicali vintage a tastiera principalmente organi Hammond con amplificatori Leslie, piani Wurlitzer, sintetizzatori d’epoca. Li importiamo principalmente dagli Stati Uniti, li convertiamo per la corrente europea, restauriamo tutte le parti elettriche meccaniche molto spesso anche l’estetica e li rivendiamo poi in tutta Europa e anche in paesi extraeuropee.
“Come consideri il dialogo tra tradizione e innovazione, a Cremona? “
Penso che a Cremona tradizione e innovazione siano un’ottima associazione. Siamo in un’epoca dove comunque internet aiuta anche a divulgare quello che proviene dal passato. E’ importante conoscere la storia degli strumenti musicali che hanno cambiato la musica nelle varie epoche storiche e per quello che riguarda la nostra attività riferita a Hammond e sintetizzatori, credo sia altrettanto importante promuovere e far comprendere e anche far sentire…questi strumenti vintage.
Ci troviamo in un momento molto importante in cui nella musica che chiamiamo “nuova”, quindi il nuovo di questi ultimi anni o piuttosto sempre in più generi musicali, troviamo il desiderio e la necessità della “contaminazione e arricchimento” con questi veri suoni vintage. Unici e inimitabili. All’interno anche di musiche moderne come la R&B NewSoul, Funk e anche il Pop, emerge sempre di più questa presenza.
Gli strumenti che tratto sono strumenti iconici e in più, ricercati nell’ambito settoriale. Ogni anno in numero crescente, tantissime aziende che si occupano di organizzazione di concerti e backline di palchi, ma anche importanti studi di registrazione o musicisti, hanno sempre più bisogno di avere il vero sound di questi strumenti che viene determinato solo e unicamente da quelli originali dell’epoca, principalmente anni 50-60-70.
“Riguardo la tua esposizione all’Electric Sound Village, cosa porterai?”
All’Electric Sound Village porterò almeno uno strumento di tutte le tipologie che tratto in particolar modo porterò un organo Hammond B3 del 1956 con amplificatore Leslei. Questo organo è un organo molto particolare non solo perché é un Hammond B3 in finitura di ciliegio ma perché era un organo personale della collezione del grandissimo Jimmy Smith pioniere e probabilmente il più grande hammondista jazz della storia della musica.
Porterò un minimoog model d, per dare un’idea, utilizzato dalla PFM nello storico brano “Impressioni di settembre” come da tantissime altre band e musicisti come Frank Zappa a George Duke e potremmo fare una lista infinita. Porterò un piano elettrico rosso Wurlitzer e sicuramente due sintetizzatori uno monofonico e uno polifonico modelli particolari e molto ricercati e molto rari anche utilizzati da Michael Jackson nel Jean Michel Jarre e molti altri.
Avremo la possibilità di fare ascoltare queste sonorità sul palco dell’Electric Sound Village, oltre a raccontarvi e farvi vedere altre particolarità e altri strumenti.”















