di Sebastiana Ierna
Cremona Musica Expo and Festival, in programma dal 2 al 4 ottobre, vedrà per la prima volta la partecipazione dei Conservatori italiani, che promuoveranno le loro attività artistiche e didattiche, creando spazi d’incontro per studenti, docenti e pubblico. Abbiamo avuto il piacere d’incontrare il maestro Filippo Arlia, classe 1989, pianista e direttore d’orchestra calabrese di fama internazionale, docente del Conservatorio “Saverio Arlia” di Nocera Terinese, piccolo centro di circa 5.000 abitanti in provincia di Catanzaro.
Quali sono gli elementi distintivi del vostro istituto?
Il Conservatorio nasce nel 2001 con un decreto di pareggiamento: era un Istituto Musicale, intitolato a P. I. Tchaikovsky. Il nome è stato cambiato alla fine del 2025, in onore del fondatore e primo presidente Saverio Arlia, mio padre, scomparso nel 2023. Attualmente è diretto dal M° Valentina Currenti ed è una delle più significative realtà culturali del Mezzogiorno. Si distingue per il costante impegno nella promozione della cultura musicale e per l’elevata qualità formativa, che offre una particolare attenzione all’innovazione artistica, in cui tradizione e contemporaneità si amalgamano. I nostri studenti possono seguire corsi classici oppure dedicarsi a percorsi jazz, pop e rock. Ciò che ci caratterizza maggiormente sono però gli insegnamenti legati alla tradizione del nostro territorio: abbiamo cattedre di etnomusicologia, zampogna e ciaramella, tamburi a cornice e chitarra battente, e anche il corso di lira calabrese.
Per un piccolo borgo come Nocera Terinese, offrire tali possibilità è un grande punto di forza.
Assolutamente. Il nostro corpo docente, altamente qualificato, è molto giovane: una marcia in più per creare nuovi progetti, dando il massimo contributo e mettendoci sempre in gioco. Promuoviamo un’intensa attività concertistica attraverso festival, rassegne e importanti stagioni musicali. Tra le principali manifestazioni il Mediterraneo Radio Festival, realizzato in media partnership con Rai Radio3 con la partecipazione di Massimo Quarta, Enrico Bronzi, Simonide Braconi e Fabrizio Meloni. Abbiamo inoltre nuove produzioni discografiche realizzate con Eugenio Bennato e Silvia Mezzanotte.
Cosa desiderate presentare a Cremona Musica?
Le nostre chitarre battenti, i tamburi a cornice che, suonati dal nostro maestro Andrea Piccioni, hanno l’effetto di una batteria. In più vorremmo esporre il primo bandoneon appartenuto ad Astor Piazzolla, consegnatoci nel 2021 dalla vedova in occasione del centenario dalla nascita. Abbiamo a cuore anche un nuovo progetto che stiamo sviluppando con una società informatica: un bandoneon digitale. Tante iniziative, che ci consentono di coniugare alta formazione, produzione artistica e valorizzazione del patrimonio culturale mediterraneo. Ci teniamo comunicare ai nostri studenti un messaggio fondamentale: la musica è per tutti!














